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Turismo

Vespette e Lambrette in Brodo

Vespa Club Mantova partecipa al Raduno Vespa, Lambretta, Ciao, Ape. Organizzato da Monkeys Parma.

di Pietro Risi

Vespette e Lambrette in Brodo: foto

Chiudiamo l’Ottobre vespistico con la cronaca di un raduno eno-turistico-gastronomico che potrei definire un “cult” per innumerevoli aspetti: qualità, goliardia, organizzazione e ultimo ma non ultimo (anzi) la cucina!

Avete capito? No? È un popolo di omini gialli… I Simpson? No…. Dai su, parlo degli amici Monkeys! Parlo del 12°esimo “Vespette in brodo+Lambrette”, di anolini fumanti, di galline sacrificate sull’altare del vespismo senza fronzoli, di quello che vuole rimanere umile, che vuole divertire senza compromessi, che vuole far del bene a tutti, partecipanti ma non solo.

E così 10 Mantovani in brodo hanno deciso di non farsi scappare quest’evento.

Ritrovo nella nostra amata Piazza Sordello a Mantova, e via direzione Sabbioneta per riunire il gruppo con altri soci. Capeggiati dal buon Pietro, per tutti IL Referente, attraversando la bassa parmense, in una giornata tipicamente autunnale con un sole quasi in letargo, siamo giunti in perfetto orario al “quartier generale” del raduno: l’azienda agricola e Caseificio Ciaolatte Parma di Borghetto di Noceto. Qui già da qualche anno va in scena l’apericolazione, si, ma non una qualunque…qui si raggiungono i vertici del godimento culinario per abbondanza e qualità! Inutile negarlo,chi ama Vespare ama anche mangiare!

Dal dolce al salato, tutto squisito ma menzione d’onore (e medaglia al merito per i cuochi) merita la trippa accompagnata dalla polenta fritta, un binomio delizioso. Aggiungiamo poi la torta fritta con il Crudo e il salame, il Parmigiano del caseificio e la crema di parmigiano spalmata su bocconcini di polenta fritta: estasi, visioni oniriche, anzi visioni realissime di tanti amici accomunati solamente dalla voglia di stare insieme. Questa è la sensazione che pervade ogni partecipante del VIB.

Giunte le 11, posati i piatti ed i bicchieri, pronti per il tour facoltativo di circa 40 km in autonomia grazie al percorso su maps e ben frecciato dai cartelli sulla strada.

Una simpatica road map da completare con due adesivi lungo il tracciato (i controlli timbro della Regolarità) che dava diritto alla toppa dell’evento consegnata successivamente a pranzo.

Il tour ci ha portato ad ammirare i paesaggi delle colline sopra Tabiano e Salsomaggiore Terme con vedute veramente emozionanti mentre un pallido sole cercava di bucare le nuvole, purtroppo senza grande successo. Passaggio anche al borgo medievale di Vigoleno, ultimo adesivo appiccicato, breve sosta d’obbligo dinanzi a cotanta bellezza, sulla piazza antistante un ritrovo di auto d’epoca ha reso ancora più interessante la tappa.

Ancora pochi chilometri per giungere all’arrivo a Bacedasco basso dove alla tensostruttura adiacente la parrocchia si sarebbe consumato di li a poco il banchetto di Sua Maestà Anolino.

Il pranzo è stato animato come sempre dal buon Dario Capatti, il cuore pulsante dei Monkeys, che ha avuto il suo bel daffare a ringraziare tutti per la calorosa partecipazione senza tralasciare nessuno, premiando i club a suon di bottiglie di vini locali.

Merita un doveroso inciso il momento emozionante in ricordo di Sandra, una Vespista di Trieste tragicamente scomparsa in Cina mentre compiva il giro del mondo in Vespa per onorare il compianto marito, anch’esso mancato pochi anni fa sempre in sella alla sua amata. Poche parole ma intense, chiuse da un caloroso e sentito applauso da parte degli oltre 300 commensali.

La grande festa si è chiusa con la mega lotteria a scopo benefico dove il primo premio era un ambitissimo Ciao restaurato ma anche gli altri premi erano di tutto rilievo, come una forma intera di Parmigiano Reggiano, un soggiorno per 2 persone in Val d’Aosta, un prosciutto crudo, salami e tanto altro.

Noi Mantovani siamo tornati a casa con 3 bottiglie di vino ma soprattutto veramente soddisfatti per aver preso parte a questo raduno che si conferma sempre su ottimi livelli, organizzativi, vespistici e culinari.

Non è una formula magica ma sono gli ingredienti che, se sapientemente amalgamati, danno la ricetta vincente!

Bravo Dario, bravi Monkeys, anche quest’anno il Brodo (e tutto il resto) è stato un successo!

Quasi dimenticavo ma non c’é festa senza l’ApeDisco di Stefano Dioni, presenza impriscindibile degli eventi targati The Monkeys!

Le foto

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